Alla possibilità di esprimersi in modo efficace per venire ascoltati e compresi ho dedicato tutta la mia vita di studentessa e di professionista. È stato un viaggio di 30 anni, costellato di sfide, di lavoro e di trasformazione.
Dopo l’università ho scelto di diventare giornalista professionista, per la televisione, la carta stampata e, infine, per uffici stampa nella comunicazione istituzionale.
L’impegno per l’innovazione è stato un motore nel mio percorso. La continua ricerca di soluzioni aggiornate, l’introduzione di nuove tecnologie e l’adozione di pratiche fra loro ben coordinate hanno contribuito a farmi “tenere il passo” in tutti gli ambienti, pubblici e privati, dove ho lavorato. Il comune denominatore di questi anni è consistito nella volontà di esprimersi, di farsi capire e conoscere, rifuggendo la banalità.
Ho dato vita alla società di comunicazione MTB perché ritengo ci sia bisogno di una realtà capace di occuparsi di comunicazione su tutti i versanti (comunicati stampa, video, giornali “house organ”, podcast, eventi, libri), per le nostre imprese, per la società, per le pubbliche amministrazioni, per le persone.
Negli ultimi anni, mi sono impegnata nell’approfondimento delle mie competenze nel campo della progettazione dei bandi europei. Un percorso di crescita che si è concretizzato anche attraverso la partecipazione a due master a Bruxelles che mi hanno consentito di migliorare le mie abilità nella progettazione e gestione dei bandi europei, migliorando non solo la comprensione delle complessità del panorama dei finanziamenti, ma anche la mia capacità di elaborare proposte progettuali innovative e articolate.

La comunicazione è un elemento centrale e insostituibile nel “buon amministrare” e nella governance, è un ponte tra le istituzioni e i cittadini che facilita la trasparenza, la partecipazione e l’efficacia delle decisioni pubbliche.
Nella governance moderna, la comunicazione non si limita alla mera trasmissione di informazioni, ma si configura come un processo bidirezionale che coinvolge il dialogo e l’ascolto attivo: le amministrazioni devono non solo informare, ma anche saper recepire e integrare le istanze dei cittadini. Una comunicazione efficace è inoltre strettamente legata alla trasparenza, uno dei pilastri fondamentali del buon governo. La trasparenza garantisce che le azioni dell’amministrazione siano visibili e comprensibili.
Non dimentichiamo poi la tecnologia; ha trasformato profondamente il modo in cui le amministrazioni comunicano, aprendo nuove opportunità per il coinvolgimento e la partecipazione. L’uso di piattaforme digitali, di social media e di strumenti di e-governance consente una comunicazione più immediata e interattiva, permettendo alle amministrazioni di raggiungere un pubblico più ampio e di rispondere più rapidamente alle esigenze emergenti.